La Regione Ticino Gian Luca Verga

mar, 11/05/2004 - 00:00

Tutto il talento di Lucia Albertoni in concerto a Verscio e Bioggio.



È una ticinese di Ginevra anche se il suo canto è cosmopolita, è figlio della passione per la musica popolare, etnica. Quella che brucia ed esorcizza i sentimenti, le passioni e le tossine del vivere quotidiano. Quella che, in sostanza, racconta la vita.



Studi classici alle spalle Lucia Albertoni, sconosciuta ai più, ha pubblicato Canzoni di vento il suo primo ottimo disco da 'cantautrice'. Che presenta questa sera al teatro Dimitri di Verscio (20.30) e giovedì all'Officina della Birra di Bioggio (21.30). Splendido per l'alchimia tutt'altro che scontata tra la ricca musicalità presente, la sua vocalità colta e popolare al contempo e la poesia delle parole.



Proferite tanto in lingua quanto in vernacolo ticinese. Canzoni di vento si rivela, ascolto dopo ascolto, un'opera preziosa, che nella sua poetica leggerezza è densa di passione, di quelle viscere che l'artista davvero ci ha messo.

Lucia Albertoni conosce la musica, i suoi ritmi, i suoi segreti e quella rara capacità affabulatoria che può scaturire dall'esercizio di metter a nudo la propria anima. E l'importanza del silenzio, del non detto. Che rimane impigliato tra i refoli di una brezza che può spirare oltre che dalla « culla natia», dall'Andalusia scossa dalla chitarra flamenco o dalla nostalgia di « Un tango con Gardel ». Queste alcune coordinate della geografia dell'animo dell'Albertoni. Canzoni di vento è un piccolo gioiello per il gusto, la misura e l'equilibrio tra un suono raffinato, elegante che abbraccia senza forzature un vasto spettro musicale.



E questa manciata di canzoni senza tempo, nobilitate dalla sua splendida vocalità tanto « terrigna » quanto angelica e, soprattutto, da musicista di assoluta vaglia saranno l'ossatura dell'atteso immancabile spettacolo presentato in Ticino.



La cantautrice ticinese presenterà il suo Cd.